Il Campeggio

Come è bello e gioioso che i fratelli vivano insieme

“Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Le renderò le sue vigne e tra- sformerò la valle di Acòr in porta di speranza. Là can- terà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d’Egitto. E avverrà in quel giorno – oracolo del Signore – mi chiamerai: Marito mio, e non mi chiamerai più: Mio padrone. Le toglierò dalla bocca i nomi dei Baal, che non saranno più ricordati. In quel tempo farò per loro un’alleanza con le bestie della terra e gli uccelli del cielo e con i rettili del suolo; arco e spada e guerra eliminerò dal paese; e li farò riposare tranquilli. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell’amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore” (Os. 2,16-21)

la tenda dell’Eucarestia

Il Santissimo Sacramento è continuamente esposto con fratelli che a turno non lasciano mai la presenza di Gesù. La tenda è il cuore del campeggio, visitabile in ogni momento per un ristoro dell’anima

Dono incommensurabile

Nel quadro delle attività comunitarie rientra l’organizzazione, durante le ferie estive, di un Campeggio Comunitario, che oltre ad essere momento di sano ristoro, rappresenta anche un momento di intensa e vitale crescita spirituale per tutti i partecipanti.

la spiaggia di Peschici

Il campeggio permette di vivere un meraviglioso equilibrio tra il sano riposo da vivere in famiglia e una autentica esperienza rinfrancante nello spirito

L’esperienza del campeggio comunitario è un dono incommensurabile offerto dal Signore per far sperimentare la bellezza spirituale della vita fraterna. Il campeggio non è un ritiro spirituale cadenzato da preghiere e celebrazioni varie, non è il luogo della catechesi e degli insegnamenti, non è il tempo della revisione di vita, né il luogo in cui ci si prende cura del fratello per “farlo crescere” o per risolvere i suoi problemi personali.

una delle tavolate

I momenti per mangiare sono occasioni meravigliose per sperimentare la bellezza della convivialità, del fare festa e scherzare insieme, del condividere un atto “sacro” della vita umana

Il campeggio è il “luogo della vita”

Il campeggio è il “luogo della vita” dove quello che è stato meditato, pregato, spiegato, insegnato nel cammino di crescita durante l’anno, viene vissuto e celebrato; è il tempo favorevole in cui rinsaldare i rapporti fraterni dando spazio alla conoscenza ed alla condivisione; è l’occasione propizia per sperimentare il perdono e per imparare a convivere e ad amare i difetti del fratello; è in sintesi l’attuazione per un periodo di tempo, di quella esperienza di vita comunitaria sognata ed agognata dal Signore, dove nella quotidianità si esercitano carismi e ministeri. Tutto questo viene attuato dal Signore, in un clima di meritato riposo e di gioiosa convivialità. Per alcune settimane all’anno si può impostare la vita quotidiana in una dimensione completamente comunitaria: la cappella del Santissimo al centro del campo, segno della Signoria di Cristo; la preghiera personale fatta in cappella tutti i giorni, nei turni di adorazione; la preghiera comunitaria quotidiana; la celebrazione dell’Eucaristia, dove i fratelli sperimentano e rafforzano la comunione, il servizio offerto per rendere agevole la vita dei fratelli.