Il nostro giubileo della misericordia
di Oreste Pesare e Francesca Acito
La Comunità Magnificat e la Comunità Magnificat Dominum hanno vissuto insieme il passaggio della porta santa della basilica di San Pietro a Roma. Uno straordinario evento nel Giubileo straordinario della Misericordia. Chi conosce un po’ la storia della Comunità Magnificat, si rende conto perfettamente dell’eccezionalità di un incontro che solo la misericordia di Dio avrebbe potuto preparare nella sua bontà.
Un’unica famiglia fino al 2003, la Comunità Magnificat è passata attraverso il crogiuolo delle incomprensioni interne, delle liti ed infine della divisione. Una esperienza che nessuno prima avrebbe mai pensato potesse accadere, tanto erano forti i sentimenti di appartenenza al progetto di Dio e di affetto reciproco tra tutti coloro che si avvicendavano alla guida della comunità. A causa di questo peccato comunitario e individuale di tanti di noi, varie relazioni personali tra fratelli nella fede si sono incrinate, se non spezzate bruscamente; vari ‘piccoli’ si sono scandalizzati attorno a noi e la quasi totalità dei fratelli della zona della comunità di Foggia hanno conseguentemente formato un’altra comunità, la Comunità Magnificat Dominum, pur rimanendo sostanzialmente fedeli alla chiamata del Signore a vivere come ‘popolo del Magnificat’ la propria vocazione alla lode, all’adorazione e all’annuncio gioioso del Vangelo della salvezza. E l’intento del serpente antico sembrava aver prevalso…
Poi, come accade dopo un grande incendio che sembra distruggere tutto, a questo tempo di grande sofferenza è succeduto il tempo benedetto della ricostruzione … in segreto. La forza prorompente di questa rinascita è stata la fervente e costante preghiera di intercessione che almeno alcuni dei protagonisti di questa storia di morte e resurrezione hanno continuato a vivere nel silenzio davanti al Signore lungo gli anni che passavano. Alla preghiera è seguito il perdono arduo e profondo dei torti subiti e gesti di riconciliazione si sono moltiplicati come d’incanto nel silenzio, dando vita ad un nuovo inizio. Proprio come piccoli e delicati steli d’erba verde rispuntano dal terreno bruciato ridandogli a poco a poco il colore della vita, così questi gesti di ‘costruzione dell’amore’ hanno pian piano ricolorato di vita lo scenario di una forte esperienza spirituale che il nostro peccato aveva colorato di morte e distrutto nel cuore di tanti: telefonate, riapertura di relazioni personali e sorrisi, inviti a pranzo e a cena, inviti a predicare nell’altrui comunità … piccole-grandi cose che hanno spazzato via i muri di sospetto e paura che si erano alzati – anche con non cristiana durezza – tra le due comunità.
Tutto questo costruire l’amore nelle piccole cose ha finalmente portato i responsabili e vari anziani delle due comunità a scambiarsi delle visite fraterne di preghiera e di dialogo comune: il 25 aprile 2015 a Perugia, il 20 settembre 2015 a Foggia e l’8 maggio 2016 a Perugia. Poi, il desiderio di qualcosa di più … e la voglia di coinvolgere anche tanti altri fratelli in questo bel cammino di comunione. Il demonio ed il nostro peccato erano riusciti a rovinare e ferire il progetto di Dio … la misericordia e la forza dello Spirito Santo ora sono stati capaci di ripristinare il sogno di Dio dell’amore tra fratelli attraverso un perdono vicendevole esplicito, una comunione dei cuori ritrovata. E nasce l’umile progetto del ‘nostro giubileo della misericordia’.
Così, una rappresentanza di oltre seicento persone provenienti da tutta Italia, in parte della Comunità Magnificat Dominum, in parte maggiore della Comunità Magnificat, si sono ritrovate sabato 3 settembre 2016 nella città eterna per ricevere insieme la grazia dell’anno santo.
Il programma si è svolto nel corso della giornata con una ricchezza di momenti che sono andati dalla preghiera comunitaria di lode all’ascolto della Parola, dall’adorazione eucaristica alla celebrazione della Messa nella basilica, dopo il passaggio della porta santa.
L’idea del pellegrinaggio comune è nata senza pretese, ma la risposta di fratelli e sorelle singoli e di famiglie intere è stata eccezionale! Si pensava di organizzare per dei numeri, e se ne sono radunati ben altri!
L’accoglienza dei partecipanti, arrivati tra le 8 e le 9,30, si è svolta nella chiesa parrocchiale di San Gregorio VII, dove i Frati Minori ci hanno ospitato aprendoci tutte le porte possibili. Alle 10 l’inizio del programma con la preghiera comunitaria carismatica guidata insieme dagli animatori del canto e della preghiera delle due comunità. La chiesa si è riempita all’inverosimile e il clima si è subito riscaldato. Entrare nella preghiera comune è stato così molto facile: la lode ha aperto i cuori e lo Spirito Santo ha fatto tutto il resto.
È stato quindi mons. Giuseppe Mani, vescovo emerito di Cagliari, amico della Comunità Magnificat Dominum, ma conosciuto anche dalla Magnificat, a farci entrare con una meditazione nel tema del nostro pellegrinaggio: ’l’amore e la misericordia del Signore’. Una parola trasmessa con semplicità ma anche con grande decisione e sicurezza, da un pastore conosciuto per il suo amore per la Parola e la preghiera.
Il pranzo è stato condiviso in un’area all’aperto che la parrocchia di San Gregorio VII ci ha messo a disposizione, e tutto si è svolto con ordine, superando le difficoltà logistiche che sempre si incontrano in queste situazioni. Nemmeno il caldo della giornata ha scoraggiato i partecipanti, che si sono mossi ben presto dopo il pranzo per raggiungere i giardini di Castel Sant’Angelo, da dove ha avuto inizio il percorso giubilare verso la porta santa della basilica. È stato forse il momento più suggestivo: in gruppi più o meno piccoli, le fraternità dell’una e dell’altra comunità si sono mosse autonomamente per via della Conciliazione, seguendo le tappe e le preghiere proposte dal sussidio della Segreteria organizzativa del Giubileo della Misericordia. I canti hanno accompagnato i fratelli e le sorelle in cammino, fino all’ingresso dalla porta santa della basilica.
Tante le emozioni registrate tra i partecipanti.
Infine, la Celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eminenza il cardinale Paul Joseph Cordes, presidente emerito del Pontificio Consiglio Cor Unum, già Vicepresidente del Pontificio Consiglio per i Laici, che le due comunità hanno incontrato in passato in varie occasioni. Le sue parole all’omelia hanno esortato le due comunità a perseverare nella via della missione, a non esitare a portare la gioia del Vangelo dovunque il Signore chiama. Capita – ha detto il cardinale Cordes – che dopo l’entusiasmo iniziale, entrando nella routine della vita cristiana, si ceda e “lo spirito borghese ci vince, arriva la stanchezza”. Ma “la nuova evangelizzazione rimane un compito urgente – ha esortato il presule – e Dio ha dato al vostro carisma, con la sua grazia specifica, un grande capitale che si deve sfruttare”.
Al termine della Messa, un piccolo segno da parte della Fraternità di Roma della Comunità Magnificat ha voluto suggellare la giornata e l’evento vissuto insieme: il “testimonium” del Giubileo, l’attestato ufficiale del passaggio della porta Santa, è stato consegnato in dono ai moderatori delle due comunità, Daniele e Corrado, uno per ciascuna comunità.
Ora, dopo questa memorabile esperienza comune, non abbiamo ancora chiari i passi da fare nel prossimo futuro. Ma ciò che è certo è che il nostro peccato è stato sconfitto dalla misericordia del nostro Signore Gesù Cristo e la luce ha ripreso il posto delle tenebre … E per questo diamo gloria e onore al nostro Dio!
Che gioia poter testimoniare tutto questo, fratelli e sorelle! Le meraviglie del Signore non sono finite … e mano nella mano riprendiamo a cantare insieme il nostro ‘Magnificat’ davanti a questo mondo assetato di perdono dei fratelli e dell’amore del Padre celeste.
Coraggio, allora, Comunità Magnificat e Comunità Magnificat Dominum, il cammino non è terminato. Restiamo tutti all’ascolto del Signore. Egli continuerà certamente a condurci alla realizzazione piena del suo progetto: un popolo che canti incessantemente le sue lodi … oggi qui sulla terra e domani in eterno nel cielo.

Amen alleluia gloria a Gesù per tutto.